Che dire, per me l’estate è terminata ormai da più di una settimana. Rimangono impressi il profumo intenso del mare, l'ardore del sole, i colori struggenti di luoghi che porterò dentro ancora a lungo, magari fino alla prossima esperienza. Un po’ malinconico il mio ritorno alla vita di tutti i giorni ed ad un maiale che per un attimo è rimasto come fermo nel tempo, nei ricordi e nei gesti di coloro che ne muovono i fili. Di questa mia bella e fanciullesca stagione estiva mi è rimasto pure un segno tangibile, un souvenir d’altri tempi, il regalo di una terra povera e struggente, di gente semplice. Io sto parlando di pomodori (tutto qui? direte voi) maturi, carnosi, così profumati che solo a sfiorarli il loro odore ti rimane impresso fra le dita per ore. Mi sono stati donati con un sorriso il giorno della mia partenza ed io li ho voluti “immortalare”, fermare nel tempo proprio come un bel ricordo, in questa deliziosa conserva. Ecco, quella di oggi non è soltanto una buona ricetta, è il racconto della mia estate. Ben ritrovati.
Ingredienti
2 kg di pomodori maturi
3 spicchi d’aglio
5-6 foglie di basilico
1 cucchiaio di zucchero
7-8 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Preparare i barattoli (io ho utilizzato delle bottiglie a chiusura ermetica) lavandoli ed asciugandoli con cura. Lavare i pomodori, inciderli leggermente con un coltello, scottarli in acqua bollente per qualche istante e una volta scolati, pelarli sotto un filo di acqua fredda. In una pentola capiente fare scaldare l’olio extravergine d’oliva ed aggiungere l’aglio schiacciato che andrà a dorarsi in pochi istanti. Unire il pomodoro tagliato a pezzi, lo zucchero ed il basilico. Salare, pepare, coprire con un coperchio e lasciar cuocere a fiamma bassa per trenta minuti circa. Terminata la cottura, lasciar riposare per qualche istante, frullare il composto e versarlo nei barattoli che andranno chiusi ermeticamente. A questo punto immergere i barattoli in una pentola piena d’acqua, portare a ebollizione e lasciar bollire per un’ora circa. I barattoli dovranno raffreddare nella stessa acqua e poi essere riposti in un luogo asciutto e lontano dalla luce.
Remo Morretta
18 commenti
Scrivi commento
